Molte persone assumono la vitamina D3 in autunno e in inverno, e a ragione. Ma pochi sanno che la D3 esprime pienamente il suo potenziale solo in coppia con un'altra vitamina, meno conosciuta: la K2. Le due lavorano come una squadra: una rende disponibile il calcio, l'altra decide dove deve andare.
Se stai già integrando la vitamina D (e alle nostre latitudini è una scelta ragionevole durante i mesi freddi, come suggeriscono i segnali di una possibile carenza di vitamina D), vale la pena capire perché la vitamina K2 ne è il complemento naturale.
Che cosa fa la vitamina D3
La vitamina D3 (colecalciferolo) ha molti ruoli, ma uno dei più importanti riguarda il calcio: aumenta l'assorbimento del calcio a livello intestinale. Senza abbastanza vitamina D il corpo assorbe solo una piccola parte del calcio che assumi con il cibo, per quanto ricco di calcio esso sia. <5>
Il problema è che la vitamina D aumenta il calcio disponibile, ma da sola non determina dove va a finire questo calcio. È qui che entra in scena la vitamina K2.
Che cosa fa la vitamina K2
La vitamina K2 (menachinone) agisce come il "vigile" del calcio. Attiva due proteine chiave nell'organismo: <1>
- Osteocalcina — una proteina che lega il calcio e lo integra nel tessuto osseo;
- Proteina Gla della matrice (MGP) — una proteina che ostacola il deposito di calcio sulle pareti delle arterie e nei tessuti molli.
Senza abbastanza vitamina K2 queste proteine restano inattive. Il risultato è paradossale: il calcio è disponibile, ma non viene indirizzato in modo efficace là dove serve (le ossa) e può depositarsi dove non è desiderato.
Perché si assumono insieme: la sinergia
La logica della combinazione è semplice, quando la scomponiamo passo dopo passo:
- La vitamina D3 rende disponibile il calcio: lo assorbe dal cibo e ne aumenta i livelli nel sangue.
- La vitamina K2 indirizza il calcio: lo integra nelle ossa e lo tiene lontano dalle arterie.
Per questo diversi specialisti considerano la vitamina D e la vitamina K come partner, e non come concorrenti. Una rassegna della letteratura scientifica sottolinea che un apporto adeguato di entrambe le vitamine insieme sostiene sia la salute delle ossa sia quella del sistema cardiovascolare meglio di quanto faccia ciascuna presa singolarmente. <2>
Benefici per le ossa
La K2 nella forma MK-7 (menachinone-7) è particolarmente interessante per la salute delle ossa, perché permane più a lungo nell'organismo. In uno studio clinico triennale su donne in postmenopausa, l'assunzione quotidiana di MK-7 ha contribuito a mantenere la densità e la robustezza ossea rispetto al placebo. <3>
Questo completa bene il ruolo classico della vitamina D per le ossa (l'assorbimento del calcio).
Benefici per il cuore e le arterie
Poiché la vitamina K2 attiva la proteina MGP, che ostacola la calcificazione delle arterie, i ricercatori studiano da tempo il suo legame con la salute cardiovascolare. Uno studio di popolazione a lungo termine associa un maggiore apporto alimentare di vitamina K2 a un minor rischio di calcificazione delle arterie coronarie e di mortalità cardiovascolare. <4>
È importante essere onesti: si tratta di dati osservazionali e preliminari, non della prova che un integratore di K2 "protegga dall'infarto". Ma il meccanismo è logico e ben documentato, il che rende la combinazione D3 + K2 una scelta ragionevole, soprattutto con dosi più elevate di vitamina D.
Forme, dosi e come assumerle
- Forma di K2: l'MK-7 (da fermentazione) è da preferire all'MK-4 grazie alla permanenza più lunga nell'organismo e alla comodità di un'unica assunzione giornaliera.
- Insieme ai grassi: sia la D3 sia la K2 sono liposolubili: si assorbono meglio quando vengono assunte con un pasto che contiene un po' di grassi (ad esempio un pasto principale).
- Proporzione: le due vitamine vengono spesso combinate nella stessa capsula proprio perché si completano a vicenda: è comodo averle in un unico prodotto.
Chi trae il maggior beneficio dalla combinazione
- Chi assume già dosi più elevate di vitamina D durante l'inverno;
- Le persone anziane e le donne in menopausa, nelle quali la densità ossea diminuisce;
- Chi ha una limitata esposizione al sole (lavoro al chiuso, latitudini settentrionali);
- Chiunque voglia sostenere le proprie ossa in modo più completo, e non soltanto attraverso il calcio.
Importante avvertenza di sicurezza
Se assumi anticoagulanti (farmaci che fluidificano il sangue del tipo warfarin / Sintrom), la vitamina K influisce direttamente sulla loro azione e non dovresti assumere integratori di vitamina K2 senza l'esplicito consenso del tuo medico. La vitamina K partecipa alla coagulazione del sangue e può modificare l'effetto di questi farmaci.
Come per ogni integratore alimentare, esso completa e non sostituisce un'alimentazione equilibrata, il movimento e le cure mediche. In caso di sospetta carenza o di uno specifico problema di salute, consulta uno specialista.
Noi del team di Cvetita Herbal ti consigliamo di provare Vitamina D3 + K2 + Q10 - Royal Complex (60 compresse), una combinazione che riunisce vitamina D3, K2 e coenzima Q10 in un'unica compressa.
Fonti utilizzate:
<1> Beulens JW, Booth SL, van den Heuvel EG, Stoecklin E, Baka A, Vermeer C. The role of menaquinones (vitamin K₂) in human health. Br J Nutr. 2013 Oct;110(8):1357-68. doi: 10.1017/S0007114513001013. PMID: 23590754. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23590754/
<2> van Ballegooijen AJ, Pilz S, Tomaschitz A, Grübler MR, Verheyen N. The Synergistic Interplay between Vitamins D and K for Bone and Cardiovascular Health: A Narrative Review. Int J Endocrinol. 2017;2017:7454376. doi: 10.1155/2017/7454376. PMID: 29138634. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29138634/
<3> Knapen MH, Drummen NE, Smit E, Vermeer C, Theuwissen E. Three-year low-dose menaquinone-7 supplementation helps decrease bone loss in healthy postmenopausal women. Osteoporos Int. 2013 Sep;24(9):2499-507. doi: 10.1007/s00198-013-2325-6. PMID: 23525894. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23525894/
<4> Geleijnse JM, Vermeer C, Grobbee DE, et al. Dietary intake of menaquinone is associated with a reduced risk of coronary heart disease: the Rotterdam Study. J Nutr. 2004 Nov;134(11):3100-5. doi: 10.1093/jn/134.11.3100. PMID: 15514282. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15514282/
<5> Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med. 2007 Jul 19;357(3):266-81. doi: 10.1056/NEJMra070553. PMID: 17634462. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17634462/